Chi è Tino

Tino Fimiani, genovese, inizia la sua carriera di performer giovanissimo.
A venticinque anni frequenta la Scuola di Circo di Stato a Mosca, e, successivamente, l’Atelier Teatro fisico Philip Radice a Torino seguendo il metodo Jacques Lecoq. Le esperienze formative, da allora, sono continue e accompagnano Tino durante tutta la vita lavorativa fino a oggi, in virtù della convinzione che il miglioramento e l’evoluzione sono continuamente possibili. Ne sono un esempio o l’esperienza (attualmente in corso) presso la scuola di recitazione cinematografica Attori Selvaggi di Claudio Vitali.

Nel corso della sua carriera di fondamentale importanza sono la collaborazione duratura e continua con Luca Regina nel duo comico Lucch&ttino (col quale viaggia i teatri di tutto il mondo seguendo, tra gli altri, anche il grande Arturo Brachetti), e le esperienze televisive, tra cui la partecipazione a Zelig Circus, al Maurizio Costanzo Show, e al programma Cartoon Magic in onda su RAI2, per il quale registra più di cinquanta puntate.

Tra i riconoscimenti avuti spiccano soprattutto le vittorie al festival di cabaret Comunque Anomali nel 2000 e quella al festival di cabaret Martina Franca nel 2001.

Insomma: clown, illusionista, mago, attore, formatore, Tino Fimiani è un artista poliedrico ed eclettico capace di regalare risate ed emozioni al suo pubblico, che è universale proprio come il linguaggio che egli usa: ecco quindi spuntare in platea o attorno alla strada uomini e donne di ogni età, bambini, bambine, anziani, tutti presi dal suo cabaret e dalla sue magie.

Ma lo scopo per Tino non è solo la risata del pubblico seguita dall’applauso, c’è un fine maggiore: quello del rituale, della catarsi, che grazie al palco e all’illusione del capovolgimento del reale (come nel trucco del fazzoletto, che non è merito del mago, ma del fazzoletto stesso capace di alzarsi da solo) è possibile. Il lato emotivo si risveglia. La risata diventa spunto di riflessione interna, e poi esterna. È questo ciò che distingue Tino Fimiani dagli altri: la sua magia è vera, ed è quella che parla dritta al cuore. Così a fine spettacolo il pubblico ancora sbalordito e in preda alla meraviglia, resta col dubbio che Jack, il cane marionetta, sia in grado di parlare davvero, e che ogni cosa vista fosse reale, tornando, anche solo per un attimo, bambini.

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chi è Tino Fimiani

Tino Fimiani, genovese, inizia la sua carriera di performer giovanissimo.
A venticinque anni frequenta la Scuola di Circo di Stato a Mosca, e, successivamente, l’Atelier Teatro fisico Philip Radice a Torino seguendo il metodo Jacques Lecoq.
Le esperienze formative, da allora, sono continue e accompagnano Tino durante tutta la vita lavorativa fino a oggi, in virtù della convinzione che il miglioramento e l’evoluzione sono continuamente possibili. Ne sono un esempio o l’esperienza (attualmente in corso) presso la scuola di recitazione cinematografica Attori Selvaggi di Claudio Vitali.
Nel corso della sua carriera di fondamentale importanza sono la collaborazione duratura e continua con Luca Regina nel duo comico Lucch&ttino (col quale viaggia i teatri di tutto il mondo seguendo, tra gli altri, anche il grande Arturo Brachetti), e le esperienze televisive, tra cui la partecipazione a Zelig Circus, al Maurizio Costanzo Show, e al programma Cartoon Magic in onda su RAI2, per il quale registra più di cinquanta puntate.
Tra i riconoscimenti avuti spiccano soprattutto le vittorie al festival di cabaret Comunque Anomali nel 2000 e quella al festival di cabaret Martina Franca nel 2001.

Insomma: clown, illusionista, mago, attore, formatore, Tino Fimiani è un artista poliedrico ed eclettico capace di regalare risate ed emozioni al suo pubblico, che è universale proprio come il linguaggio che egli usa: ecco quindi spuntare in platea o attorno alla strada uomini e donne di ogni età, bambini, bambine, anziani, tutti presi dal suo cabaret e dalla sue magie.
Ma lo scopo per Tino non è solo la risata del pubblico seguita dall’applauso, c’è un fine maggiore: quello del rituale, della catarsi, che grazie al palco e all’illusione del capovolgimento del reale (come nel trucco del fazzoletto, che non è merito del mago, ma del fazzoletto stesso capace di alzarsi da solo) è possibile. Il lato emotivo si risveglia. La risata diventa spunto di riflessione interna, e poi esterna. È questo ciò che distingue Tino Fimiani dagli altri: la sua magia è vera, ed è quella che parla dritta al cuore. Così a fine spettacolo il pubblico ancora sbalordito e in preda alla meraviglia, resta col dubbio che Jack, il cane marionetta, sia in grado di parlare davvero, e che ogni cosa vista fosse reale, tornando, anche solo per un attimo, bambini.

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